Adoro i tornei in cui giocano le nazionali di calcio, dove uno che allena è costretto a pescare da quello che gli offre il mercato sotto casa, tranne tentare il trucco dei tre passaporti e, magari, riuscire a portare a casa qualcosa di sfrodo. Non mi danno neppure troppo fastidio tutte quelle persone che hanno un interesse per il football pari al mio per l'entomologia e poi, d'un tratto, si mettono a discorrere dottamente sul modulo o la scarsità tecnica del centrale difensivo svizzero. La cosa stramba che non riesco a fare è di sostenere quella che, per conformità di passaporto, dovrebbe essere la mia squadra.
A dire la verità non ci ho mai speso grossi sforzi, ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale con la nazione dove sono nato e con il suo modo di giocare e gestire il calcio (non me la sento qui di usare la parola football, è un termine troppo aulico). Perchè dovrei tenere una squadra che rappresenta una nazione corrotta, nepotista, governata dal braccio armato mafioso e da quello sacro ed oscurantista della chiesa? Una nazione con un dna fascista che vive anelando l'uomo forte?
Però, dice, qui si parla di calcio, mica di politica o cultura. Già, bravo. Perchè, secondo te, io sono uno di quei tizi che dividono le cose? Non credo sia vero e, se anche lo fosse non ho abbastanza senso critico per separare le due cose. Tutto si tiene. Ma se pure tentassi di fare questo esercizio, di nuovo, come potrei sostenere una squadra la cui federazione di appartenenza è gestita dagli stessi nomi di duecento anni fa? Dai Matarrese, i Carraro? Da antennisti calvi e ferrovieri in disuso. Che esprime un campionato corrotto, che fa capitano uno dei maggiori inquisiti di questo sistema che dopo, come direbbero oltretevere, viene colpito dal fulmine di Zeus e costretto a spostarsi a forza di stampelle. E basta, anzi no. Potrei pure passar sopra tutte queste cose solo che mi viene in mente un altro nome: Materazzi. Fino a quando gente così pesta l'erba dei campi di gioco dello stivale il calcio, lì, non potrà mai essere chiamato football. Però sono un individuo aperto alla discussione e, se qualcuno riesce a darmi anche un solo motivo per tifare questa squadra, beh, potrei prenderlo in considerazione.