Non conoscevo David Foster Wallace. Non ho mai letto nessun suo racconto o romanzo. Ho sentito parlare di lui per la prima volta quando è morto. Non è bello conoscere uno solo perchè si suicida. Poi sabato mattina, quasi per caso, durante la lettura del giornale sono capitato su un paio di paginoni che riportavano un suo discorso in una qualche università dell'Ohio. Non ricordo quale.
Ho trovato questa lezione, o discorso o qualsiasi cosa fosse, meraviglioso, parlava di pesci, di acqua, di come atteggiarsi nei cofronti della vita per convincersi a raggiungere, almeno, i 50 anni (probabilmente il metodo nonha funzionato molto per lui). Ho deciso così che avrei voluto leggere qualcosa di suo, un qualche scritto, racconto o romanzo che sia. Qualcosa. Poi però mi sono bloccato. Pensavo al libraio che si vede arrivare un tizio che gli chiede quali libri di DFW avesse in a disposizione sugli scaffali o in magazzino. Sicuramente si mette a pensare "ecco qui un altro idiota a guinzaglio della notizia fresca che si vuole comperare questi libri solo perchè chi li ha scritti si è suicidato". E allora va cagher caro libraio. Io, per ora, i libri di DFW non me li compro e, anzi, se poi supero lo sturbo e mi decido di acquistarli non vengo neanche da te, vado da un altro...